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Oggi è 17 agosto 2018 Ore: 09:36:53

Dott. Tito Marianetti


Il dott. Marianetti ha dedicato la sua pratica professionale alla Medicina e Chirurgia estetica di un solo distretto corporeo, il viso.

Il suo maggior campo di interesse chirurgico è stato da sempre la rinoplastica e la ricerca costante, in essa, di un equilibrio armonico e naturale tra estetica e funzione. Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, ha completato la sua formazione presso prestigiose Università straniere, quali la Texas University in USA e la Universidad Complutense di Madrid in Spagna.

E’ Autore di più di 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali con impact factor (Pubmed) e relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali.

E’ membro della AICEF (Associazione Italiana di Chirurgia Estetica Facciale) e della EAFPS (European Academy of Facial Plastic Surgery).

Ha eseguito più di 3000 interventi chirurgici, tra cui più di 800 settorinoplastiche. E’ coordinatore del Corso di perfezionamento universitario sulla “Settorinoplastica open” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. E’ stato dal 2009 al 2014 dirigente medico presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale A. Gemelli di Roma. Nel 2015 ha lavorato come dirigente medico di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale “S. Annunziata” di Chieti.

Dal 2016 Marianetti svolge attività libera professionale presso gli studi privati di Roma, Milano e Avezzano.

Rinoplastica

La rinoplastica è il punto d’incontro tra arte e scienza, tra equilibrio e proporzione, tra estetica e funzione.

Si tratta di un intervento che mira a modificare la struttura ossea e cartilaginea del naso al fine di migliorarne la forma e la respirazione.

E’ un intervento “individuale”: nessuno di noi è uguale ad un altro e lo stesso vale per il naso. Le rinoplastiche stereotipate, tutte uguali, di moda in un passato non troppo lontano, dovrebbero rimanere solo uno sgradevole ricordo.

La naturalezza del risultato deve essere il primo obiettivo del chirurgo e del paziente.

I risultati innaturali, “chirurgici”, che sanno di “naso rifatto”, non devono appartenere a chirurghi equilibrati, che cerchino invece nel naso un’armonia naturale tra estetica e funzione.

Solo l’esperienza di centinaia di interventi di rinoplastica associata a solide basi scientifiche può portare a risultati soddisfacenti.

Medicina Estetica Viso

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SETTORINOPLASTICA DI REVISIONE

Per settorinoplastica di revisione si intende il dover rimettere le mani chirurgicamente su un naso già operato per residui problemi estetici o funzionali. Si parla di settorinoplastica secondaria se si è subito un solo intervento precedente, terziaria se due interventi, quaternaria se tre, e così via. 

DERMOABRASIONE

La dermoabrasione è una procedura medico-chirurgica che consiste nel rimuovere gli stati più superficiali della pelle, permettendo la rigenerazione di una cute più giovane e regolare. La dermoabrasione può risultare molto utile nella correzione di molti inestetismi cutanei. L’applicazione più comune è la possibilità di ridurre la visibilità e l’estensione delle cicatrici, siano esse chirurgiche, da trauma o da acne. Inoltre può essere applicata in più ampie zone cutanee per ottenere un “resurfacing”, ossia una rimozione degli strati superficiali della pelle per permetterne la rigenerazione.

MEDICAL WHITE PEEL (“PEELING”)

Il peeling è una tecnica dermo-estetica che consiste nell’applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti allo scopo di provocare un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute. Il Medical White Peel è un peeling composto e combinato utile per il trattamento di molti inestetismi del viso. Negli anni ’90 sono nati i primi peeling ad uso medico, nella cui soluzione era presente un solo agente esfoliante, ad esempio solo l’acido glicolico: essi venivano chiamati peeling semplici. Più recentemente sono stati introdotti i peeling composti, la cui soluzione è formata da un pool di agenti esfolianti. Il vantaggio rispetto al peeling semplice consiste nel fatto che vi può essere sinergia tra i principi attivi e si possono ridurre le concentrazioni dei singoli principi attivi con ridotta probabilità di eventi indesiderati. Un peeling combinato, infine, è la successione temporale, nella stessa seduta di trattamento, di due o più peeling, in modo da ottenere un effetto più profondo, riducendo però il rischio di effetti collaterali rispetto all’utilizzo di un solo peeling.

BIORIVITALIZZAZIONE CUTANEA

La biorivitalizzazione cutanea è un apporto esogeno alla pelle di sostanze costituenti la pelle stessa, in modo da migliorarne l’idratazione e l’aspetto. Le sostanze vengono iniettate da un medico nel tessuto sottocutaneo. Le sostanze utilizzate possono essere diverse e possono variare in base alla formulazione commerciale. La sostanza principalmente utilizzata è acido ialuronico a basso peso molecolare non cross-linkato. Non si tratta dello stesso acido ialuronico utilizzato nei filler, che invece è ad alto peso molecolare e cross-linkato in modo da impedirne la degradazione per mesi. L’effetto dell’acido ialuronico a basso peso molecolare è fondamentalmente un effetto igroscopico, ossia di richiamo di acqua. Esso cioè non serve a riempire le rughe, ma ad idratare la pelle.

BIOSTIMOLAZIONE

La biostimolazione cutanea è una stimolazione interna della pelle ottenuta con sostanze che vengono iniettate da un medico nel tessuto sottocutaneo. Le sostanze utilizzate possono essere diverse e possono variare in base alla formulazione commerciale. Le sostanze principalmente utilizzate includono: 1) la glucosamina solfato: si tratta di un precursore dell’acido ialuronico. Con essa presente nel tessuto sottocutaneo i fibroblasti hanno una maggior quantità di substrato per la produzione endogena di acido ialuronico. 2) I polidesossiribonucleotidi: sono frammenti di acidi nucleici estratti placentari. Grazie ad essi le basi nucleiche del DNA dei fibroblasti possono essere ricostituite e ricambiate con maggiore frequenza e di conseguenza si ha uno stimolo della replicazione e del ringiovanimento cellulare. 3) Anestetico locale: per ridurre il dolore durante l’infiltrazione. 4) Bicarbonato di sodio: per abbassare l’acidità della soluzione da iniettare e di conseguenza ridurre il bruciore durante le iniezioni.[/column] [column size="1-2"]

ACIDO IALURONICO

L’acido ialuronico è un polisaccaride, cioè un tipo di zucchero, che esiste naturalmente nell’organismo come costituente principale del tessuto connettivo. Grazie alla sua particolare struttura chimica è in grado di trattenere acqua e conferisce alla pelle un aspetto idratato e giovanile. L’acido ialuronico utilizzato come filler è un prodotto sintetico identico a quello presente nel corpo umano, ma modificato nei legami chimici al fine di aumentarne la stabilità. L’acido ialuronico può essere utilizzato per il riempimento di solchi e rughe del viso oppure per rimodellare labbra e/o zigomi allo scopo di aumentarne la definizione ed il volume.

LIPOFILLING

E’ un intervento chirurgico che ha come obiettivo il riempimento di regioni facciali depresse o infossate mediante l’utilizzo di grasso autologo, ossia prelevato dallo stesso paziente. Si tratta di una tecnica poco invasiva, che garantisce risultati affidabili, duraturi e naturali. Recentemente l’interesse verso questa tecnica sta crescendo sempre di più per la presenza di abbondanti cellule staminali nel grasso prelevato. E’ esperienza comune infatti che la cute sede del lipofilling venga rigenerata e rivitalizzata dopo questa procedura. L’effetto è spesso rilevante sia a livello di riempimento sia a livello cutaneo nel caso di cicatrici depresse. Il prelievo viene effettuato da zone di eccesso di tessuto adiposo (ottenendo dunque un duplice vantaggio…). Tipicamente il sito di prelievo più comune è l’addome, ma possono essere utilizzati anche i fianchi o le cosce. L’incisione per il prelevo è minima e prevede minuscoli taglietti all’interno dell’ombelico, necessari a permettere l’entrata della cannula da lipoaspirazione. Il grasso prelevato viene raccolto in appositi contenitori e centrifugato per un tempo e una velocità determinati. Si separano così il grasso e le cellule staminali da altre sostanze contenute nel prelievo.

REVISIONE DI CICATRICI

La revisione di cicatrici consiste nell’asportazione chirurgica di una cicatrice inestetica. Non si tratta di eliminare del tutto una cicatrice, ma di sostituirla con una più estetica. Il bisturi non è una bacchetta magica e dove passa lascia il segno. Tuttavia, una sutura estetica e particolari plastiche per ridistribuire la tensione sulla cicatrice permettono di migliorarne l’aspetto nella maggior parte dei casi. In caso di cicatrici molto superficiali si può far ricorso al peeling o alla dermoabrasione.

LIFTING

Il lifting, dall’inglese “tirare su”, è una procedura chirurgica, chiamata più correttamente ritidectomia, che consiste nella distensione di cute e tessuti rilassati a causa dell’effetto nel tempo della forza di gravità. Esistono molti tipi di lifting. Essi possono essere superficiali o profondi, coinvolgendo la sola pelle o anche il tessuto fatto di muscoli, grasso e connettivo che viene in gergo chiamato SMAS (Sistema muscolo-aponeurotico superficiale). Inoltre il lifting può riguardare zone cutanee diverse: si va dal lifting frontale al lifting temporo-zigomatico, dal lifting cervico-facciale a quello medio-facciale.

TOSSINA BOTULINICA.

La tossina botulinica blocca il rilascio di acetilcolina a livello delle giunzioni tra nervi e muscoli (placche neuromuscolari). L’acetilcolina è la sostanza che viene rilasciata dal nervo motore per trasmettere al muscolo l’impulso per la contrazione. L’effetto che ne deriva è l’indebolimento del muscolo nel quale la sostanza viene iniettata. [/column]

Chirurgia Maxillo Facciale

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CHIRURGIA ORTOGNATICA

La chirurgia ortognatica è la branca della chirurgia maxillo-facciale che ha come obiettivo il corretto rapporto dento-scheletrico tra mascellare e mandibola. .

SETTORINOPLASTICA

La settorinoplastica è considerata universalmente la regina della chirurgia plastica facciale. Questo sia per la difficoltà dell’intervento chirurgico sia per l’impatto che può avere sull’estetica del viso.

SETTORINOPLASTICA DI REVISIONE

Per settorinoplastica di revisione si intende il dover rimettere le mani chirurgicamente su un naso già operato per residui problemi estetici o funzionali.

CHIRURGIA DELLE GHIANDOLE SALIVARI

E’ spesso prevista l’asportazione chirurgica della ghiandola (scialoadenectomia). L’intervento sulla ghiandola parotide deve tenere conto che essa è attraversata dal nervo facciale, che è il nervo che dà la motilità a tutta la faccia.

TRAUMATOLOGIA MAXILLO-FACCIALE

Le fratture del distretto maxillo-facciale sono molto frequenti e richiedono un trattamento specialistico. Esse possono interessare in maniera isolata o combinata diverse ossa componenti lo scheletro facciale.

CHIRURGIA ONCOLOGICA MAXILLO FACCIALE

La chirurgia è spesso l’unica soluzione radicale per questo tipo di patologie, anche se nei casi indicati essa può essere preceduta o seguita da chemio e/o radioterapia.

PRELIEVI OSSEI PREPROTESICI

La moderna implantologia si definisce protesicamente guidata. In parole semplici l’impianto non va inserito dovunque ci sia osso, ma solo in siti specifici determinati da dove dovrà poi essere collocato il dente.

GRANDE RIALZO DI SENO MASCELLARE

Per grande rialzo di seno mascellare si intende un innesto osseo che viene posizionato a livello del pavimento del seno mascellare allo scopo di aumentare la dimensione verticale mascellare posteriore e poter inserire impianti.

IMPLANTOLOGIA

L’implantologia orale endoossea è una disciplina chirurgica che consiste nel posizionamento nell’osso delle arcate dentarie, parzialmente o totalmente edentule, di radici artificiali in titanio.

DENTI DEL GIUDIZIO

Devono essere estratti obbligatoriamente se causano o si prevede che possano causare danni ai denti vicini, se sono affetti da carie o in presenza di infezione o di cisti associata.
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